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Il maschio dominante e lo scopo di genere. Mettere incinta una femmina rappresenta il raggiungimento dell’apice per la conservazione della specie. A questo servono i maschi.

Profilo del maschio Alfa: se il figlio non arriva che succede?

Tempo fa mi capitò di sentire in un film un re dire al proprio figlio principe “Non appena la tua sposa sanguinerà metterai tuo figlio dentro di lei”. Illuminante. Soprattutto due immagini: la prima che il figlio sia unicamente prodotto del maschio e la seconda che la donna sia un contenitore punto e basta.

Ė solo un film? Crediamo veramente che nella realtà non ci siano bestie simili con tali raffinate concezioni?

Ho avuto esperienze esemplari a riguardo. Neo-padri orgogliosi del loro prodotto pavoneggiarsi con gli amici per la grande impresa, atteggiandosi come adolescenti arroganti e imbarazzanti. Le mogli, spesso sullo sfondo, annuiscono per dar ragione alla bestia gasata. In fondo, poi,  noi uomini che merito abbiamo? Dobbiamo portare una cosa dal punto A al punto B, cioè il nostro DNA da dentro di noi a dentro di loro. Un’azione coadiuvata da un brevissimo momento di piacere che in pratica già oggi è sostituibile dalla fecondazione assistita e che fra qualche anno, probabilmente, non prevederà nemmeno il nostro impegno da produttori di seme genetico.

La realtà è che non c’è alcun paragone con il mostruoso sacrificio delle femmine. Trenta secondi di lavoro da parte nostra e nove mesi di mutazione mentale e corporea a carico loro. Nella maggior parte dei casi, i postumi del parto e gli effetti della nuova condizione di madre condizionano le donne anche per anni.

Siamo seri: noi maschi abbiamo un ruolo minimo nella generazione di un figlio, altro che maschio Alfa, dominatore di territori e untore presuntuoso.

Tornando alla domanda iniziale: “E se il figlio non arriva?”

Semplicemente non saremo mai maschi Alfa ma mezzi uomini, compatiti dagli amici e rigettati dai nemici. Insomma reietti. Se questa visione sembra troppo estrema facciamo insieme un giro nei quartieri o negli ospizi e osserviamo gli anziani padri mancati, i mai stati maschio Alfa. Non un figlio, non un nipote a trovarli ad aiutarli, ad ascoltarli, ad essere fieri di loro. Uomini condannati ad un abominevole abbandono a se stessi.

Orfani al contrario.

Andiamo a trovarli e chiediamo loro, se ne abbiamo il coraggio, a che punto della loro vita hanno capito di non essere nel gruppo Alfa, quello di prima scelta, bensì in quello degli invisibili padri mancati.

Coraggio.

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