Seleziona una pagina

Siamo a Pasqua.

É indubbio che le festività, nella nostra epoca storica e nella nostra Italia cattolica, siano soprattutto feste per “la Famiglia”, feste per i bambini.

Le festività nell’anno scandiscono innanzitutto la vita e la routine dei bambini, dalla scuola passando per i Grest e centri estivi, con ricadute sulla vita dei genitori, dei nonni, delle tate e degli zii, della famiglia in senso più esteso.

Noi siamo stati prima di tutto bambini e questo clima di festa lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle: i regali a S.Lucia… il presepe a Natale per sentire che anche i grandi personaggi sono stati bambini, immedesimarsi in Gesù bambino e sognare di diventare persone capaci di fare la differenza… le uova sode da decorare e quelle di cioccolata da scartare, con il doppio gusto del dolce e della sorpresa nascosta…

Come trascorre le feste una coppia senza figli? Ovviamente, facendo riferimento alle coppie che, come noi, questi figli li vorrebbero?

Semplice: é un vero e proprio strazio.

Ovunque si vada, si trovano allegre famigliole dove i bimbi la fan da padrone. Se ci si aggrega, in famiglia o con amici, tutto ruota attorno a loro. Si rimane sempre sospesi in quel limbo in cui non si ha nulla da condividere: non abbiamo foto dei primi sorrisi, del primo cambio di pannolino o aneddoti di pupù e rigurgiti; i racconti delle nostre avventure di viaggiatori (nel mondo e nella vita) non raccolgono la medesima audience; abbiamo imparato a far morire in bocca eventuali osservazioni educative per evitare di sentire la fatidica frase che “bisogna provare”. Se si resta soli, é inevitabile pensare a come sarebbe coi nostri Eliseo e Irene, oppure alla Pasqua coi nostri bimbi in affido, a come diamine é finita male quella storia, a come staranno oggi e se si ricorderanno di quando hanno scartato le uova insieme a noi…

Come uscirne vivi, quindi?

Non crediamo ci sia una sola ricetta, la panacea di tutti i mali. In fondo molto dipende dal carattere e dal vissuto di ognuno. Certo è che una costante ricerca su se stessi ed un buon equilibrio famigliare possono aiutare e fare la differenza.

È tutt’altro che scontato poter uscire totalmente da questo loop negativo, perché le ferite sono sempre pronte a riaprirsi e a fare male. Un piccolo e innocuo bambino può diventare in qualsiasi momento il nostro killer emotivo a sua insaputa.

La strada che porta a diventare anziani bisbetici e rabbiosi è larga e in discesa. Rischiare di imboccarla è facilissimo e decidere di prenderne un’altra è molto, molto impegnativo.

Quest’anno, la Pasqua, ennesima festa difficile, la passeremo in solitudine, meditando su quante altre feste potremo e vorremo passare sfuggendo al mondo che continua cinicamente a correre senza di noi.

Share This

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi